Siete quiLa Brenta / Destra Brenta, di verde e d'azzurro - Libro 1 / Itinierario 4 - San Pietro in Gu

Itinierario 4 - San Pietro in Gu


Latte fresco e risorgive

Il nostro itinerario prende le mosse dall’agriturismo “La No- gara” (tel. 049 5991896) (1). Percorriamo via Sega, tipica strada di campagna immersa nel verde dei prati stabili, si giunge ad un caratteristico mulino ad acqua (2) con la ruota in legno, conservato in ottimo stato, un tempo usato per fare funzionare una segheria e oggi ancora in funzione. Proseguiamo lungo via Vetriani poi svoltiamo a destra su via Roma fino a raggiungere, sulla sinistra, Via Postumia Vecchia(3), antica strada romana costruita nel 147 a.C., che collegava Aquileia a Genova. Questa è una zona in cui si possono osservare i bellissimi prati stabili che caratterizzano il paesaggio del Destra Brenta. Al termine imbocchiamo sulla destra Via Leva, quindi via Garibaldi e via Armendola, fino a giungere all’azienda agricola Canton. Torniamo su via Armedola, fino a raggiungere un antico borgo del paese dove il tempo sembra essersi fermato. Spiccano per bellezza e armonia la Chiesetta di San Michele del XIII secolo(4), attorniata da risorgive, e Villa Zilio(5). È uno dei luoghi più suggestivi del paese che raccoglie in sé le peculiarità del territorio(6): l’acqua, il verde, la devozione popolare e le grandi opere architettoniche. Gli affreschi duecenteschi della chiesetta di San Michele sono stati restituiti grazie ad un recente restauro(8). Interventi di recupero che hanno messo in luce l’abside perfettamente circolare con il cippo d’altare e le fondamenta della pieve originaria. Di fronte ecco Villa Zilio, un edificio formato da un corpo padronale e due barchesse, impreziosito da un pregevole oratorio tardo barocco del 1705, pregevole per l’eleganza delle modanature e il cancelletto di ingresso(9). Proseguendo in direzione nord lungo via Mazzini, vicino al camposanto, si trovano alcune risorgive, elemento caratterizzante il territorio. Invia Vittorio Emanuele, vicino alla Piazza Prandina, c’è l’antica Villa Negri Rigon ed in via Garibaldi ecco Villa Boschetti. Dall’epoca della Serenissima, San Pietro in Gu fu amministrato da blasonate famiglie patrizie vicentine. Le dimore di questi aristocratici sono il patrimonio storico ed architettonico della cittadina. Caratterizza il centro storico del paese la Chiesa Arcipretrale (11), un edificio del 1907, ampliato trent’anni dopo con la realizzazione di un monumentale pronao. A lato il campanile datato 1817, una torre molto elegante grazie ad una perfetta proporzione tra la canna, la cella campanaria con quattro frontoni classici ed il tamburo poligonale che sorregge la cupola. Sostituì il vecchio campanile divenuto famoso perché Napoleone Bonaparte vi salì per osservare la “Battaglia del Brenta”, nel 1796. Completano l’armonia della piazza il Palazzo Municipale (13), un esempio significativo di architettura di epoca fascista, una costruzione inusuale per il territorio veneto che richiama le linee dei palazzi fiorentini. Presenta facciata elegante ed armonica grazie alla tessitura dei mattoni a vista, alle bifore centinate a tutto sesto e alle decorazioni floreali. Imbocchiamo via Tasca e la percorriamo fino a raggiungere la Latteria Molinetto(15), (tel. 049 9455279) una tra le aziende più importanti nella produzione di Grana Padano e di Montasio. Da quasi sessant’anni i soci della cooperativa producono ogni giorno latte destinato alla trasformazione in formaggio idi alta qualità a marchio Dop. Il 99 per cento del latte raccolto viene trasformato in Grana Padano e Montasio, il resto viene destinato al formaggio Latteria presente negli spacci della cooperativa. Proseguendo per via Barche incontriamo Villa Biasia. risalente al XVII sec., ed il Capitello della Madonna della Pace. Il nostro itinerario si conclude nei caratteristici borghi antichi del Vaticano e via Calonega, nei quali sono ancora visibili alcuni capitelli della devozione popolare e la Villa Borgo oggi proprietà Paiusco.

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