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Itinerario lungo il Canale Vigenzone - Descrizione dettagliata


DA BATTAGLIA A PASSO ACQUANERA - ITINERARIO PRINCIPALE
Il percorso della Via del Cataio lungo il canale Vigenzone ha origine in corrispondenza della Chiesetta del Pigozzo (1736) a Battaglia Terme e segue il percorso arginale del canale che anticamente permetteva la navigazione da Padova fino in Laguna, superando la conca di navigazione, realizzata nel 1923 per collegare il Canale Battaglia con il Canale di Sotto per Chioggia.
Inizia il tratto percorribile in mountain bike.
Lungo tutto il tratto del Vigenzone molte opere idrauliche integrano il complesso di Battaglia e lo rendono un interessante itinerario di archeologia industriale.
Superato il Ponte di Chiodare (km. 0,750), al km. 1,030, ci si allontana dal centro di Battaglia dove rimangono in vista i capannoni della zona artigianale.
Dopo mezzo chilometro si sottopassa l’autostrada A13 Padova-Bologna. Da qui si prosegue in un contesto prettamente agricolo, sull’argine sinistro fino a Passo Acquanera (km. 2,770).
Passo Acquanera costituisce un interessante nodo idraulico, dove confluiscono, grazie ad una idrovora nel Canale Vigenzone, la Fossa Paltanadiramazione sinistra ed il Canale Bagnarolo, a sua volta sottopassato dalla Fossa Paltana-diramazione destra.
Deviazioni e raccordi
In questo quadro che esalta il ruolo dei sistemi idraulici tipici della bassa pianura padovana, convergono anche itinerari secondari che ad anello costituiscono le deviazioni della Via del Cataio.
Tra questi particolarmente importante è il collegamento proveniente da Monselice, lungo l’argine destro del Canale Bagnarolo (1i1 primo tratto, fino a Pernumia, è percorribile da tutti i ciclisti, il secondo è adatto alla mountain bike).
Altra possibilità di interessante collegamento quello in prossimità dell’Idrovora, con la diramazione in argine sinistro della Fossa Paltana pro ve- niente da Rivella per Permunia (sempre su mountain bike).
DA PASSO ACQUANERA A CAGNOLA - ITINERARIO PRINCIPALE
L’itinerario principale prosegue da Passo Acquanera verso Bovolenta.
A Carrara Santo Stefano (si nota un vecchio ponte con struttura in laterizio, per ora non percorribile) si prende il parallelo ponte nuovo che collega i percorsi arginali chiudendo un primo anello in località Ponte di Riva. Fino a Cagnola i due argini sono percorribili entrambi in un percorso parallelo che lambisce ampie aree golenali formate dai meandri del canale. Presso l’Idrovora Madonnetta si noti il bel fabbricato rurale. Ca' Erizzo - Tra Idrovora Madonnetta e Ponte di RivaAl km. 8,400 la confluenza del canale Vigenzone con il canale Cagnola, dello Scolo Bolzani e del Canale Biancolino crea un altro interessante nodo idraulico con la formazione di vaste aree arginali e la presenza di opere idrauliche di rilievo.Poco oltre si raggiunge il percorso sul Vigenzone dove a Cagnola converge anche la deviazione del Canale Biancolino da Mezzavia e S. Pelagio.Da Bovolenta in direzione Padova. Intersezioni tra Bacchiglione e canali minori.

Deviazione Molini Mezza via (su mountain bike ci si raccorda all’itinerario per Bovolenta)
Lungo il Vigenzone si notano begli edifici rurali, di cui uno particolarmente curioso per i1 grande brolo cintato, fino a Ca’ Erizzo, grosso complesso agricolo con villa padronale.

Oltrepassati gli abitati di Carrara Santo Stefano (chiesa di Santo Stefano, sec. Xl, con campanile romanico del sec. XIII, a/l’interno rivestimento musivo del sec. Xl, sarcofago marmoreo di Marsilio da Carrara) e di Carrara San Giorgio (resti di antica fortificazione), la diramazione raggiunge Molini Mezzavia lungo i1 Canale Biancolino, in un piacevole contesto paesaggistico tra molii, salici e corsi d’acqua. Dal Ponte di Mezza via si suggerisce di raggiungere il Museo dell’Aria, su strada asfaltata.

DA CAGNOLA A BOVOLENTA - ITINERARIO PRINCIPALE
Si prosegue su strada asfaltata fino al km. 9,720 dove un ponte pedonale mette di nuovo in relazione le due rive, in località Cagnola.
Da Cagnola si diparte un percorso asfaltato fino al km. 11 che diventa successivamente a fondo bianco fino al centro urbano di Bovolenta.
In prossimità di Villa Gozzetti (km. 10) un bel muro in laterizio delimita e rafforza l’argine del canale.
La strada prosegue in un contesto di rilevante interesse paesaggistico per le caratteristiche rurali del luogo e per la ampiezza delle visuali, affrancate dalla presenza di insediamenti urbani.
Dal km. 14 il percorso diventa strada bianca in ottime condizioni e arriva a Bovolenta dove attraversa la SP. n.3 in prossimità del ponte. Da Bovolenta in direzione di Padova. Intersezione tra Bacchiglione e canali minori
Entrando nell’abitato l’itinerario descrive un anello che sottolinea l’andamento dell’isola formata dal Bacchiglione in corrispondenza del centro.
Bovolenta è un centro agricolo alla confluenza del Canale Vigenzone con quello di Roncaiette proveniente da Padova. Da vedere: il Palazzo dell’AccademiaIn vista di Bovolenta e Palazzo Malipiero (XVII sec.).
Da qui sono possibili innesti con gli itinerari studiati dalla Provincia di Padova lungo le rive del Fiume Bacchiglione, a 15,5 km. dall’origine secondaria di Battaglia Terme e a 27,5 km. dall’origine principale di Padova.
Leventuale ritorno a Padova lungo uno degli itinerari del Bacchiglione comporterebbe un circuito completo di circa 45 km. L’anello in previsione si svolge completamente in piano, è facile e percorribile anche solo in mezza giornata, per una escursione a carattere familiare.

Deviazione Mezza via - Cagnola lungo i1 Canale Biancolino
1- Variante in località Mezzavia a 8,1 km. dall’itinerario principale — Museo dell’Aria.

In corrispondenza del Ponte di Mezzavia, superato questo e la S. 5. Adriatica con la dovuta cautela, ci si immette sulla SP n. 30 seguendo l’indicazione Museo dell’Aria.
Mentre la Strada Provinciale prosegue verso sinistra in direzione Terradura, il nostro itinerario si mantiene a destra.
Il primo tratto, piuttosto trafficato, è dotato, sul lato sinistro, di una pista ciclabile che costeggia la Provinciale arrivando fino alla zona residenziale di Terradura.
Abbandonata questa pista si prosegue verso Via Pelagio. Prima dell’Autostrada A 13 Bologna-Padova si trova, sulla sinistra l’imponente mole del Castello sede del Museo dell’Aria.
Si prosegue, superata con un cavalcavia l’Autostrada, su arteria di scarso traffico.
Scesi al livello di campagna presso casa Maran imbocchiamo via Verdi che si sviluppa in un costesto rurale costeggiando l’autostrada. Proseguiamo fino all’incrocio con via Saline, sul lato sinistro del Canale Biancolino.
Arrivati al Ponte d’Albereta si può entrare tramite Via Figaroli in Carrara San Giorgio. Si scende quindi verso la Piazza dei Municipio lungo via Campolongo, per risalire per Via Pontemanco, in direzione dell’abitato di Pontemanco.
Prima di entrarvi si ritorna a costeggiare il Canale Biancolino abbandonato presso i1 Ponte d’Albereto.
A Pontemanco, si attraversa i1 canale e si costeggia, sempre su strada asfaltata di scarso traffico ed in piacevole contesto ambientale, l’argine sinistro dei Biancolino, fino ad arrivare all’area che si trova tra la Volta del Merlo e l’Idrovora Madonnetta.
Questa zona è caratterizzata dalle ampie anse create dall’incontro del Canale Biancolino che arriva da ovest, dallo Scolo Bolzani che giunge da nord e dal Canale Vigenzone che prosegue Bovolenta.
Prima di arrivare ali’ldrovora Madonnetta, superati un ponte ed un cancello, si attraversa un gradevole contesto rurale abbellito da un cara tteristico storico edificio agricolo con barchessa. Bonifiche recenti nella Bassa Padovana
Da qui — in attesa che venga ripristinata la continuità del percorso arginale, interrotto presso Ca’ Erizzo e che permetterebbe di arrivare a Ponte di Riva direttamente, e ancora attendendo di poter superare il Canale Vigenzone con un ponte che colleghi i due argini — si ritorna sulla strada asfaltata e si prosegue quindi verso Cagnola (Ca’ Gozzetti) e Bovolenta lungo l’argine sinistro del Canale Vigenzone.

2 - VARIANTE PER IL RITORNO
In località Cagnola un ponte pedonale permette di raggiungere l’argine destro del Canale Vigenzone e superare la località Volta di Merlo, seguendo il percorso arginale destro del Vigenzone su fondo erboso fino a Ponte di Riva, nei cui pressi si deve oltrepassare una sbarra.
Quindi si può proseguire, su strada asfaltata, sull’argine destro del Vigenzone attraversando l’abitato di Maseralino e pedalare poi verso Monselice, oppure si può scegliere di attraversare il ponte per imboccare l’argine sinistro del Vigenzone, su strada bianca prima, e, nell’ultimo tratto, su strada asfaltata, lungo Via Brassalene, fino a Passo Acquanera.
A questo punto si è costretti ad abbandonare il percorso arginale. Si prosegue all’interno dell’abitato, in località Gorghizzolo, lungo la via omonima che sovrappassa l’Autostrada per arrivare all’abitato di Battaglia Terme, al Ponte delle Chiodare. Al ponte, prendendo per una piccola corte, si può imboccare, superato un cancelletto, l’argine sinistro del Vigenzone che, su fondo di terra in corso di sistemazione, si immette nei pressi della Chiesa del Pigozzo sulla S.S. 16 Adriatica.
Proseguendo verso nord con bici a mano, vista la pericolosità della strada, si raggiunge il Ponte del Cataio tramite il quale ci si può raccordare all’itinerario principale lungo il Canale Battaglia.
3 - VARIANTE DEL MUSEO DELLA NAVIGAZIONE, BATTAGLIA TERME
Se invece superiamo il Ponte delle Chiodare sul Vigenzone, entriamo nel centro urbano di Battaglia Terme in argine sinistro del Canale Battaglia.
Si giunge quindi ad uno slargo denominato Piazza Grimani, dalla quale è possibile scorgere le opere idrauliche esistenti nel punto di collegamento tra il Canale Battaglia e il Canale Vigenzone. Opere idrauliche a Battaglia Terme
Proseguendo all’interno della piazzetta si può arrivare al Museo della Navigazione mantenendosi sull’argine sinistro del Canale Battaglia, oppure si può proseguire fino ad incontrare la SS. 16 Adriatica che corre nel cuore di Battaglia Terme.
Da qui ci si può raccordare all’itinerario principale verso nord tramite il ponte, ora pedonale (punto di attraversamento pericoloso), o verso sud tramite il cosiddetto Ponte della Scalette (ripido).
4 - VARIANTE DEL PONTE DELLA MALORA PER RIVELLA
Da Battaglia Terme è possibile il collegamento a Monselice attraverso Passo Acquanera, imboccando la Contrada della Sega, presso l’ Opificio del Maglio. Da qui ci si immette su una strada di scarso traffico, lungo il Canale Vigenzone, che sotto- passa l’autostrada. In prossimità della Fossa Paltana si prosegue in direzione dell’ Idrovora presente in località Acquanera, su strada che diventa bianca. Si continua quindi lungo il Canale Bisatto, in via Palù Superiore, lungo una strada che nella parte terminale diventa asfaltata e giunge al Ponte della Malora. Da qui ci si può collegare al Ponte Sollevabile della località Rivella proseguendo verso destra e sottopassando l’autostrada.
In località Rivella ci si raccorda all’itinerario principale nei pressi di Villa Emo.
5 - VARIANTE DI PERNUMIA PER BATTAGLIA TERME
Percorso che da Ponte di Riva sull’argine destro del Vigenzone permette di raggiungere, tramite Maseralino e Passo Acquanera, prima Pernumia e quindi Monselice. Pernumia - Corte del Castello XII secolo.
Da Ponte di Riva si segue in rettilineo il Canale Vigenzone su strada asfaltata. Si arriva alla prima ansa del canale che lascia sulla destra l’abitato di Maseralino e si prosegue su strada arginale asfaltata verso via Acquanera che si trova sulla destra del Ponte di Zuppa.
Su strada asfaltata, in piacevole contesto rurale si arriva al Passo Acqua- nera, dove la Fossa Paltana si collega al Canale Vigenzone e si prosegue lungo il Canale Bisatto, per via Beve- rara, che permette di entrare nell’abitato di Pernumia. Chiesetta del Pigozzo
Superato il ponte sul Canale Bisatto, si percorre un breve tratto di via Rivella (S.P. n. 14) e si imbocca a sinistra Via Savellon all’interno della zona residenziale. Tale strada sotto- passa l’autostrada diventando a fondo bianco.
Si arriva quindi presso Casa Venier, della quale si oltrepassa la corte, per raggiungere il ponte sul canale Bagnarolo.
In attesa che l’argine fino a Monselice venga reso percorribile, si raggiunge la SP. n. 14. Superato il primo incrocio, si entra a Monselice lungo Via Piave, all’interno della Zona Artigianale. Quindi si incrocia la S.S. 16 Adriatica, la si risale per un breve tratto, e si ridiscende poi verso il centro storico di Monselice lungo Via della Repubblica prima e poi Via Argine Destro, per ricollegarci all’itinerario principale che arriva da Battaglia Terme. Bonifiche recenti nella Bassa Padovana

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