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Il canale Battaglia: sintesi dell’itinerario e deviazioni


La prima parte della Via del Cataio si sviluppa sull’argine destro del Canale della Battaglia, da Padova, Ponte Isonzo, fino al centro di Battaglia Terme.
Passati sotto la tangenziale di raccordo con la Ss. 47, si costeggia il parco di Villa Giusti.  Superato il Ponte della Cagna si corre sull’alzaia destra (si noti a sx. la zona delle Terme Euganee) fino a Villa Vanni. Si prosegue al Ponte della Fabbrica (interessante struttura in mattoni).
Superati una interruzione ed il semaforo si arriva in località Sgaravatti (imponente edificio, importante esempio di archeologia industriale).
(Deviazione per Abano Terme, su pista ciclabile).
Su strada asfaltata si prosegue fino alla deviazione per Montegrotto Terme. 
(Deviazione in piacevole contesto rurale fino al centro di Montegrotto, per accedere poi al Parco dei Colli Euganei, tramite la Porta settentrionale.
Ai piedi di Monte Castello si piega lungo il Rio Spinoso, su strada bianca alberata, adatta a mountain bike o da percorrere a piedi, e si rientra per raccordarsi all’itinerario principale, oppure si prosegue lungo 11 Rio Rialto, in riva dx., per riallacciarsi alla zona del Cataio — km. 9 in mountain bike o a piedi, su sentiero non segnato, in piacevole contesto paesaggistico. Paesaggio urale e Colli Euganei tre Mezzavia e Mulini di Mezzavia
Altra alternativa, quella di spostarsi sulla 5. R 63, pericolosa in ore di punta, bella solo se non trafficata, che porta al nodo del Cataio.
Si informa che da Montegrotto Tereme partiranno itinerari, ora in progetto, per Abano e Torre glia a cura dell’Ente Parco Colli).

In argine si giunge in località Molini Mezzavia, su strada asfaltata, sull’argine, fino all’innesto con la S.R 63 nei pressi di Battaglia Terme, in vista del Cataio al quale si accede attraversando la strada provinciale (con attenzione) con breve deviazione nell’area golenale del Rialto (bici a mano).Ingresso al Castello del Cataio

Il Cataio costituisce la principale emergenza architettonica dell’itinerario. È un castello (costruito nel 1570, subì diversi amplimenti fino al sec. XIX) composto da tre nuclei con muraglie perimetrali e corpi di fabbrica rigorosamente ortogonali. E un insieme Ponte del Cataio sullo scolo Rialtoimponente e suggestivo che testimonia l’importanza del nodo sotto il profilo strategico ed economico, oltre che idraulico, nelle relazioni tra Padova e la Laguna. (visitabile i pomeriggi di martedì, domenica e festivi — marzo, settembre, ottobre e 17 novembre ore 14.30-18,00; da aprile ad agosto ore 15,00-19.00).
Il ponte e l’architettura del Cataio sono ben visibili dal percorso arginale separatore del Canale Battaglia, specialmente in prossimità dell’ldrovora.
Le opere idrauliche, importanti testimonianze di archeologia industriale, si concentrano in quest’area in modo particolare. Oltre la Statale si notano gli antichi bacini, detti conche, di raccordo con il Canale Vigenzone, ramo orientale della Via del Cataio.

L' itinerario principale, parallelo al Canale Battaglia termina convenzionalmente nel nucleo urbano di Battaglia Terme.

(Deviazione di Battaglia per visitare il centro urbano e colle Sant’Elena dove sorge Villa Emo-Selvatico-Capodilista.

La deviazione prosegue verso ovest per le TermePonte delle Scalette a Battaglia Terme di Galzignano e Civrana Terme. Oltre Monte Lispida, proseguendo verso sud, ci si riallaccia in località Rivella all’itinerario principale, sul canale Bisatto).

 

 

 

 

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